Il paese...

 CRUSINALLO

(Crusnall in dialetto, da "Crux in altum" secondo la leggenda, oppure da "Clusinalis" terra, fondo a chiuse), con i suoi 4000 abitanti è la frazione più popolosa del comune di Omegna (VB). Essa era comune autonomo fino al 1928. Il paese sorge nella parte nord del comune di Omegna, ai confini con i comuni di Casale Corte Cerro, Gravellona Toce e Germagno. I suoi confini naturali sono: a nord il torrente S. Martino; a est e a sud il torrente Strona; a ovest i boschi dell'Alpe Colla.
Nell’antichità la terra di Crusinallo, come tutta l'area del Lago d'Orta faceva parte della Gallia Cisalpina. I primi abitatori di cui si conosca il nome furono i Leponzi, o Leponti, tribù di lingua celtica diffusa nell'età del ferro dall'Ossola al Canton Ticino. A partire dal II secolo a.C. si intensificarono i contatti col mondo romano, che portarono, dal I secolo d.C., alla veloce assimilazione degli abitanti, che adottarono la lingua e i costumi dei dominatori.
Dopo la dominazione Longobarda, Crusinallo passò, nel 774, sotto l’Impero Carolingio di Carlo Magno. Un feudatario del Sacro Romano Impero Germanico costruì una fortezza, della quale restano solo alcune fondamenta, su una grande collina di Crusinallo. Un suo discendente, Meredano, ebbe in più il titolo di Conte di Crusinallo dall’Imperatore Ottone I di Sassonia, inoltre divenne possessore di un’enorme vastità di territori, da Omegna alla Valle Strona, da Ornavasso a Gravellona Toce a Cerro.
Dopo la sconfitta di Federico Barbarossa a Legnano, il sistema feudale decadde e fiorirono i Comuni dell’Italia centro-settentrionale, così i Conti di Crusinallo dovettero cedere la maggior parte dei loro possedimenti al Comune di Novara. Iniziò così il lento declino dei Conti e la dissoluzione di una delle famiglie più potenti del Piemonte medievale.
Nel XV secolo la zona venne dominata dai Visconti signori di Milano che diedero ai Borromeo il feudo del Cusio, più tardi (1500) Crusinallo e il Cusio si resero indipendenti diventando Repubblica sotto il patronato della Diocesi di Novara fino alla dominazione spagnola.
Nel 1767Carlo Emanuele III di Savoia acquistò il Cusio dagli Spagnoli; nel 1798Vittorio Emanuele I, al sopraggiungere di Napoleone, si ritirò in Sardegna abbandonando le terre. Vennero poi la Repubblica Cisalpina il Regno d’Italia. Dopo il Congresso di Vienna (1815) Crusinallo venne di nuovo incorporata ai domini di casa Savoia e seguì le vicissitudini del Regno di Sardegna prima e del Regno d’Italia dopo.
Alla fine dell’800 Crusinallo iniziò ad acquistare importanza commerciale e industriale: nel 1866 fu inaugurata la ferrovia Novara-Domodossola e Crusinallo ebbe una sua stazione, nel 1869 aprì i battenti la Cartiera Binda e nel 1913 venne inaugurata la linea tranviaria Omegna-Verbania.
Nel 1897 si stabilì a Crusinallo un gruppo di Figlie di Maria Ausiliatrice con lo scopo di educare le fanciulle; fu edificato l'Istituto San Giuseppe, prima sede per le novizie, poi orfanotrofio per le bimbe orfane dei lavoratori. Nel 1909 venne inaugurato il Palazzo Scolastico e nel 1940 l’Asilo Infantile, gestito dalle Suore Salesiane.
Negli ultimi sessant’anni Crusinallo divenne la culla dell’industria del casalingo ospitando nel suo territorio ditte importantissime come la F.lli Piazza, la Alfonso Bialetti (ora Bialetti Industrie S.p.A.), la Girmi, la Lagostina, la F.lli Alessi.
Il paese, sebbene sia una frazione del comune di Omegna, tuttavia è suddiviso nei suoi vari rioni. Innanzi tutto bisogna tenere conto della presenza della ferrovia che, dividendo il paese da nord a sud in due parti, distingue la parte del paese vecchio (Crusnall sura) e la parte del paese sorta nel dopoguerra (Crusnall suta).
 
I suoi rioni ruotano tutti intorno al centro del paese e sono:
  • il Lüchinasc, borgata che si estende intorno al torrente S. Martino, conosciuta anche come località S. Martino - S. Anna, al confine con il Comune di Casale Corte Cerro;
  • le Brughiere, piccolo agglomerato al confine con il Comune di Gravellona Toce;
  • la Dogna, ossia la vecchia campagna crusinallese dove ora sorgono le case popolari, altri condomini e il cimitero;
  • Santa Rita, dove è sita una modesta chiesetta e dove sono sorti negli ultimi decenni i nuovi nuclei abitativi;
  • Cranna Sotto, piccolo agglomerato ora incorporato con Santa Rita;
  • Cranna Sopra, conosciuta come San Fermo per il Santuario che si erge sulla collina del rione.

     

 
 
 
  PARROCCHIA di SAN GAUDENZIO
Piazza della Chiesa 9 – 28887

CRUSINALLO di Omegna (VB)

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