Chiesa di San Giuseppe Artigiano

La nuova chiesa di San Giuseppe Artigiano è stata inaugurata l’8 giugno 2008. E’ di recente costruzione e sorge sul terreno in cui, fino a qualche anno fa, vi era una stalla per cavalli, donata alla Parrocchia da una generosa famiglia perché vi nascesse un luogo di culto.

Al suo interno ha trovato sede la maestosa statua di San Giuseppe artigiano, collocata fino al 2002 presso la Cappella del vecchio Istituto Salesiano San Giuseppe, ora in rovina e tra breve destinato ad essere demolito. Nella costruzione della chiesa sono state recuperate tutte le suppellettili della vecchia cappella dell’Istituto.
 
LA STATUA DI SAN GIUSEPPE
Chi si reca a Roma nella Basilica di San Pietro, chiesa simbolo della cristianità e del cattolicesimo, non può non fermarsi ad ammirare la statua bronzea di san Pietro, primo Papa. Ebbene, quest’opera d’arte del Duecento, realizzata molto probabilmente da Arnolfo di Cambio, può presentare molte similitudini con la grande statua di San Giuseppe Artigiano, tutt’oggi conservata nella Chiesa Nuova di San Giuseppe in Crusinallo.
Il San Pietro di Roma è rappresentato seduto e nell’atto di benedire i fedeli con il piede destro in posizione più visibile: la tradizione vuole che sia atto devoto toccare il piede della scultura, oggi visibilmente rovinato dall'usura dei pellegrini.  È sintomatico pensare la statua di San Giuseppe Artigiano, opera lignea della “Scuola Salesiana di Scoltura” di Torino datata 1896, molto simile a quella bronzea di San Pietro, non solo per grandezza, maestosità e per la posizione del santo ma anche per quella particolarità del piede destro. Nella scultura di Crusinallo, Giuseppe è raffigurato seduto su di un trono esagonale la cui sommità è coperta dal mantello del santo; nella mano destra stringe un giglio, simbolo di purezza di spirito e di vita; la mano sinistra invece poggia sulla spalla sinistra di Gesù bambino in quanto le Scritture citano Giuseppe come padre putativo di Cristo. Il bambino Gesù è rappresentato in piedi nell’atto di benedire, mentre stringe nella sinistra un seghetto infilato in un ceppo di legno, proprio come racconta la tradizione che lo vuole impegnato, nella sua adolescenza, ad aiutare il padre nel lavoro di falegname.
Nella parte superiore del basamento esagonale che sorregge il santo, sono raffigurati alcuni mestieri dell’epoca: sono il fabbro ferraio, il muratore, l’operaio della fabbrica, il contadino, il ferroviere e il falegname.
Nel registro inferiore dell’esagono vengono raffigurate le arti, attraverso i simboli della pittura e della scultura, dell’arte ceramica, della musica, della geometria e dell’aritmetica, dell’astronomia e della geografia, dell’alchimia e della medicina, della stampa e della tipografia, dell’allora nuova tecnica fotografica, del magnetismo e dell’elettricità. Non sono altro che le arti e i mestieri che si pongono sotto il patrocinio di San Giuseppe.
 
Questa maestosa opera scultorea era custodita presso la Cappella dell’Istituto San Giuseppe. In questa sede vorrei ricordare quella chiesa dove, fino all’anno 2002, la Parrocchia ha potuto celebrare le funzioni religiose. Quella chiesina racchiudeva molti ricordi e suppellettili che rimandavano all’attività delle suore salesiane: la tela di Don Bosco riprodotto nell’atto di affidare le “costituzioni dell’ordine” alle future Figlie di Maria Ausiliatrice, la tela con Madre Mazzarello, le statue del Sacro Cuore di Gesù e di Maria Ausiliatrice, e alcune pitture che ricordavano le litanie di San Giuseppe, da sempre invocato come protettore della Santa Chiesa, patrono dei moribondi ed esempio di dedizione al lavoro.
Dal 2002 sino al giugno 2008, la statua di San Giuseppe patrono degli operai è stata conservata presso la Chiesa Parrocchiale, in quanto la comunità non ha potuto più usufruire della Cappella dell’Istituto per motivi di sicurezza. Lungo quei sei anni la comunità parrocchiale, guidata dal parroco don Arturo Melloni forte sostenitore della necessità di avere un luogo di culto per la parte bassa del paese, si è data da fare per trovare i compromessi necessari per poter usufruire ancora della Cappella, in base alle convenzioni stipulate con i proprietari dell’immobile. Dopo aver analizzato ogni ipotesi e possibilità, per necessità, convenienza e giustamente per coerenza con quella che sarà la nuova destinazione dell’ex Istituto, era sembrata soluzione migliore la costruzione di una nuova chiesa. E così è stato: dove un tempo sorgeva una vecchia stalla per cavalli, di proprietà della signora Albina Nobili, dal giugno 2008 sorge quella che è stata nominata Chiesa Nuova di San Giuseppe Artigiano. Essa conserva la statua di San Giuseppe e numerosi ricordi appartenuti all’Istituto, ecco spiegato il legame che unisce la Nuova Chiesa con il vecchio Istituto. Tutto ciò che è stato possibile spostare e trasferire nella nuova chiesa, è stato fatto: l’altare in marmo, il tabernacolo, le tele, le suppellettili, i paramenti e le statue; possiamo ben dire che la nuova chiesa di San Giuseppe profuma tutta di “salesianità” nel ricordo di tutte le religiose e del loro ministero svolto per il bene della gioventù nel segno di Don Bosco.
L’inaugurazione di questo nuovo luogo di culto, avvenuta il 7 e l’8 giugno 2008, resterà negli annali della storia della Parrocchia di Crusinallo.
 
(da "Storia dell'Istituto San Giuseppe di Crusinallo nell'opera delle suore di Don Bosco" di A.Iannotta, 2010)
 
 
 
Le feste in onore di San Giuseppe si celebrano
il 19 marzo
e il 1° maggio di ogni anno. 

Le Sante Messe vengono celebrate ogni sabato e ogni domenica alle ore 8.30.


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